Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
altri tempi più popolata e interessante. Ad essa probabilmente si riferisce una carta della chiesa lucchese dell'anno 782.
Giace in un altipiano assai bello di un monte fra il fiume di Soraggio che scorre a levante, e quello di Magliano o di Gragnana che lo bagna a ponente, poco al di sopra della via provinciale fìvizzanese, colla quale si unisce con piccolo braccio di soli 50 metri di comoda strada: è distante da Piazza, dal ponte di Sala, metri 2858,70, ed alto metri 507 sul livello del mare.
Vi si trova pure un angusto Oratorio per comodo di quegli abitanti, appartenente alla famiglia dei signori Bertolini; ma, tranne l'amena località, e le belle vedute di monti che presenta, null'altro havvi che meriti quivi speciale ricordo. E' tradizione che in quelle pianure esistessero i giardini degli antichi e potenti Conti di Gragnana.
Ora se ti aggrada, o Lettore, potremo recarci, a traverso di prati, di campi, e di selve, per sentieri quasi piani e dilettevoli, fino alla pendice orientale del colle, dove si scende a Cogna.
Abbiamo già visto da lungi questo villaggio, quando ci recammo a Borsigliana, cui sta quasi di rimpetto; e potevamo allora visitarlo facendo la via ordinaria di quelli abitanti, che, giunti non molto sopra il passo di Croce, per la via che guida a Sillano, volgono a manca, guadano il fiume di Soraggio, e salgono al paese. Il quale giace quasi nascosto tra monti e tra colli che da varie parti gli stanno d'intorno, sulla destra di detto fiume, presso la confluenza del torrente di Dalli.
Cogna (detta anche Cogni) contiene 33 case con altrettante famiglie, e 160 anime, ed ha poi 4 famiglie con 14 individui sparsi per la campagna; quindi in totale 189 abitanti, che nel 1600 erano 118. Fra i medesimi 15 sono assolutamente indigenti.
Vi esistono gli avanzi di un'antica torre detta il Castelletto, ed ha Parrocchia propria sotto il titolo di S. Leonardo, assai moderna, mentre, fino al 1670 circa, si portavano a battezzare i bambini alla Pieve di Piazza, ovvero a Sillano, come risulta dai libri di quelle parrocchie.
Raffaelli - Piazza al Serchio - pag.21 (continua) (torna inizio)