Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
Non ci è riuscito conoscere con precisione a chi appartenesse Minucciano prima del 1370; ma tutto indurrebbe a credere che fosse stato di proprietà del Marchese Niccolo Malaspina di Fivizzano e de' suoi antenati. E' noto peraltro che, ribellatosi a quell'epoca ai Lucchesi per opera di Alderico degli Antelminelli, che a viva forza occupò quel Castello, la Repubblica vi spedì lo stesso anno 1370 Orlandino Volpelli con ordine di riprenderne possesso e riceverlo sotto il dominio della medesima. Non fu però allora quel territorio aggregato ad alcuna Vicaria; ma fu tenuto in principio fra i così detti Comuni straordinarj, come rilevasi dallo Statuto del 1372. Vi fu poscia mandato un Podestà, il quale il 27 maggio del 1373 stipulò una convenzione con quel Comune.
Quando poi la Repubblica ebbe eziandio il castello di Casoli (oggi Casola), quel Podestà trasferì in esso la propria residenza, ed estese la giurisdizione su tutte le altre Terre e Castelli appartenenti al Minuccianese, che trovavansi nella parte occidentale del monte Tea, detti allora ultra jugum. I Lucchesi riperdettero poi Minucciano nelle guerre del 1400, in cui tornò sotto il dominio dei Malaspina.
Il 14 dicembre dell'anno 1429 gli uomini di quel Comune e del vicino Agliano, deliberarono di sottomettersi alla Repubblica Fiorentina; e il 3 fabbraio dell'anno seguente, dal Parlamento del castello di Minucciano e dagli uomini delle ville di Agliano, Regnano e Corte fu fatto mandato ad una deputazione per comparire dinanzi ai Priori delle Arti ed al Gonfaloniere di Giustizia del Popolo e Comune di Firenze, per sottomettere alla loro potestà e giurisdizione il castello e le ville predette, con quelle condizioni e patti che fossero concordati. Ben presto peraltro ritornarono sotto la Repubblica di Lucca. Caduto poi Paolo Guinigi, quelle Terre furono di nuovo occupate dalle armi dei Fiorentini nell'anno 1439. Conclusa finalmente la pace nel 1441, Minucciano colle sue Terre tornò sotto i Lucchesi, che vi spedirono un podestà (1), il quale venne poi promosso a Vicario il 2 dicembre 1463; ed il castello divenne capoluogo di una Vicaria, che stabiliva i suoi particolari Statuti il 23 marzo 1646, mentre quelli della Comunità sono del 10 dicembre 1676 (2) Casola però non tornò più mai sotto il
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I Libri più antichi di Podestà di Minucciano che si conservino nell'Archivio di Stato in Lucca sono del 1455.(2) Tanto gli uni quanto gli altri conservansi a Lucca nel R. Archivio di Stato.
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