Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

le Forbici, fra il Pisanino e il monte Gamerone, da' quali si precipita nella suddetta valle, che percorre orizzontalmente, per cadere ancora più in basso a bagnare all'intorno le falde del Pisanino fino a Gramolazzo, di cui allora prende il nome. Ingrossato questo torrente a poca distanza dall'altro denominato l'Acqua bianca di Gorfigliano, ed in progresso da diversi piccoli ruscelli, incontra il fiume di S. Michele, il quale va a congiungersi poco sotto S. Donnino coll'altro detto il Serraglio o Fiume di Soraggio, che alcuni ritengono con più ragione, essendo anche l'opinione più accreditata, la vera sorgente del Serchio.

Questa Comunità confina dal lato orientale in val di Serchio con quelle di Vagli di Sotto, di Piazza, e di Giuncugnano. Dal lato occidentale in val di Magra con Casola; da settentrione con Fivizzano; e da mezzogiorno con Massa-Carrara, dal Colle del Poggetto all'altro di Montecrispo fino a Piastra Marina per una lunghezza di metri 1170. La confinazione del Minuccianese colla Lunigiana fu effettuata nell'anno 1689.

I suoi monti contengono marmi pregevolissimi, e miniere di varii metalli. Vi hanno pure vastissime selve di castagni, e boschi secolari di faggi e di quercie, che quando siano aperte comode strade, e specialmente se si effettuasse la ferrovia Lucca-Aulla, darebbero immense ricchezze al paese, e somministrerebbero preziosi materiali da costruzione al vicino arsenale di Spezia. In molte località poi, come a Pieve S. Lorenzo, a Pugliano, Antognano ec. vegeta benissimo la vite, e persino l'olivo, che produce olio eccellente. E' ricco di vastissimi pascoli che nutriscono circa 4500 capi di bestie, di cui la maggior parte sono condotte nella stagione invernale in climi più miti alle pianure.

Nei più remoti tempi i pascoli ed i confini furono causa di continue liti, offese, ruberie ed omicidii fra quel popolo e l'altro di Vinca nel versante di Massa. Però il 16 aprile 1274 venne conclusa la pace fra le due Comunità, e ne fu stipulato atto solenne che si conserva nell'Archivio di Stato di Lucca. Ad onta di ciò eguali disordini si rinnovarono anche in seguito, e specilamente il 10 ottobre del 1665, per cui il Governo Lucchese fu sollecito a spedirvi Bartolommeo Benassai per istruire un processo; ma neppur questo bastò a frenare quelli di Vinca, dai quali furono ripetute nuove rappresaglie a danno dei Minuccianesi il 17 agosto dell'anno successivo.

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