Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

Ha un pubblico Oratorio dedicato alla Natività, ed il Comune vi stipendia un semplice Cappellano, a comodo di quei popolani, per la messa nei giorni festivi. E' peraltro soggetto alla Parrocchia di Giuncugnano; ed ha beni propri, pel suo mantenimento.

PAESE DI MAGLIANO

Si trova ricordato nel 1376. Il paese è formato da due Ville, una nella parte orientale e l'altra nella parte occidentale, con 56 case, 61 famiglie e 328 abitanti, giusta il censimento del 1871; ma la sua popolazione effettiva raggiunge la cifra di 372 anime. Risiede Magliano in costa sopra uno sprone meridionale del monte Tea, fra le sorgenti dell'Aulella e quelle del Serchio di Soraggio, presso al varco dove si serra la Valle di Magra, e si schiude quella del Serchio.

Si trova fatta menzione di Magliano fino nel secolo VIII in una carta dell'Archivio Arcivescovile Lucchese del 18 gennaio 793, con la quale Giovanni Vescovo di Lucca comprò, per cento soldi d'oro, diverse terre nella Garfagnana alta, fra le quali una casa con terre annesse in Magliano, ed altra in Ponticio (Ponteccio). Nella parte che sta ad occidente esiste la chiesa parrocchiale sotto il titolo di S. Andrea Apostolo, di buona architettura. Nella volta vedesi un dipinto molto vasto, ben conservato e di ottimo effetto, che risale al 1739, ed è opera del pittore Giuseppe Morelli di Gragnola: rappresenta al vivo il martirio del suddetto Santo. Nella parte orientale poi vi venne edificato e benedetto altro pubblico Oratorio nel 1848, per avervi la messa nei dì festivi. La suddetta chiesa parrocchiale fu elevata dal Vescovo di Sarzana nel 1800 a Propositura perpetua, a riguardo de' meriti del Parroco Dottor Don Francesco Boni di Ponteccio, il quale nel 1832 passò Proposto a Fosdinovo in Lunigiana (1). A cotesta chiesa venne aggregata prima del secolo XVI, l'altra del Castelletto, sotto l'invocazione di Santa Felicita Martire; ma l'epoca precisa di questa aggregazione non può conoscersi, perché distrutte maliziosamente, prima del 1800, le memorie che vi si riferivano. Al tempo dell'accennata unione fu accresciuta la fabbrica della chiesa parrocchiale in

(') Era allora Vescovo di Sarzana Vincenzo Maria Maggioli, genovese, eletto nel 1795. Durante la rivoluzione di Genova del 1797 fuggì a Roma, e nel 1804 fu traslato a Savoma.

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