Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
sua popolazione; talché la Parrocchia stessa conta ora 663 abitanti.
Nel centro del paese di Sillicano, sul labbro della strada detta Viapiana, esiste un Oratorio pubblico, sotto il titolo della Visitazione, volgarmente detto di Pescaglia. Venne costruito nel 1532 quando una terribile peste distrusse tutti gli abitanti del paese posti al mezzogiorno del luogo suddetto, senza però offendere quelli che dimoravano a settentrione. L'Oratorio venne accresciuto nel 1619 e di nuovo nel 1863. Oggi viene ancor migliorato, a norma di un decreto del Vescovo Bernardi del 17 febbraio 1862.
Da Filicaia, riprendendo la via Provinciale, dopo circa 2 chilometri, saremo al Poggio.
Alla distanza sopra Castelnuovo di chilometri 6,897, a chilometri 2,990 al disotto di Camporgiano, lungo la strada provinciale, sopra un'amena collina, disposta a cavaliere del Serchio, che a mezzogiorno ne bagna le pendici orientali, e del fiume Ledron, che gli scorre ai piè dalla parte di settentrione, giace il paese, anticamente denominato S. Terenzo, oggi il Poggio, appellazione dettata dalla natura stessa del luogo in cui sorge ridente, all'altezza di metri 449 sul livello del Mediterraneo, misurata sopra il piazzale della chiesa. E' composto di 65 case, disposte con assai ordine sul dorso del colle, con 59 famiglie e 305 abitanti. Ha inoltre 15 case, 13 famiglie, e 74 abitanti sparsi per la campagna, appartenenti alla sua Parrocchia, sotto il titolo di S. Biagio, della quale è fatta menzione nella Bolla di Alessandro III del 1168, che oggi novera 384 anime. Nel 1600 ne aveva 260. Nella parte più prominente del Poggio, verso nord-est, il paese stesso è difeso da una rupe di gabbro rosso, che porta il nome di Capriola da un'antica Rócca, la cui base orientale scendeva a dirupo sulla sponda destra del Serchio, ed apparteneva ai Signori di quel Castello, i quali a que' tempi erano molto stimati. La sommità di questo monte, al punto trigonometrico stabilitovi, è alta metri 536 sul mare. Era circondata la Fortezza da torri, e due porte vi davano accesso: l'una a levante detta Bacciana, che, col mezzo di un ponte sul Serchio, comunicava col Castello dei Conti di Bacciano, il quale, come si è visto, sorgeva sulla sinistra: l'altra a
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